27 Aprile 2017


che c´ di nuovo

A PROPOSITO DI AUTO "ROSSE E BLU" - RICORDO DI FRANCESCO

15-11-2016 17:56 - News Generiche
La 127 di Francesco
A due anni dalla sua scomparsa, ricordo con affetto l´amico Francesco Petroni, il popolare "Fiaccino", Gaddese, stimato Sindaco di Calcinaia dal 1980 al 1995. Data la sua notevole esperienza politica e amministrativa maturata prima nella bottega di falegname da Sandrino, poi alla Piaggio e infine al Comune, ci ha insegnato molte cose prima fra tutte la modestia, gli ideali e la concretezza. Possiamo affermare che per noi che abbiamo avuto la fortuna di lavorare insieme a lui, è stato un riferimento importante da prendere ad esempio. Voglio raccontarvi un episodio che rivela la sua personalità e la sua fede politica. Correva l´anno 1985, Francesco usava per la famiglia e per il Comune una vecchia Fiat 127 rossa che perdeva pezzi per la strada mettendo spesso a disagio lui e la famiglia, senza contare che era motivo di preoccupazione quando doveva partecipare a riunioni serali. Tanto che a me venne spontaneo consigliare - "Francesco è ora di rottamare la macchina, non ne può più". Lui in confidenza mi disse che avevo ragione ma non era il momento perché era la vigilia delle elezioni comunali e che l´opinione pubblica avrebbe valutato e criticato la scelta che avrebbe penalizzato prima di tutto il Partito. Questo timore, valutato oggi, alla luce di storie recenti di autoblu, fa sorridere. Nel 1985 la lista del PCI raccolse il 58.2% e 13 consiglieri (record di eletti nella storia del nostro Comune). Dopo aver vinto le elezioni Il nostro sostituì la vecchia 127, per una nuova Ford "Escort" ovvero non una Ferrari e nemmeno un´Audi, ma un´altra utilitaria molto più rossa che blu. Concludo questo saluto a Francesco Petroni che oggi fosse ancora con noi suggerirebbe di andare a votare il Referendum il prossimo 4 dicembre e poi visto che la scelta condiziona il futuro dei nostri ragazzi e più che una speranza per l´Italia, avrebbe consigliato di votare SI.

Ciao Francesco
Mauro Pardini



Fonte: gdg

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