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22-03-2009 - News Generiche
VESSILLI DELLE ASSOCIAZIONI OPERAIE IN ITALIA TRA L´800 E L´AVVENTO DEL FASCISMO (Museo Nazionale Risorgimento di Torino)

Le bandiere del movimento operaio nel fondo MRF presso l´Archivio Centrale dello Stato

Sottoponiamo all´attenzione degli amici di ndf.it una significativa selezione della collezione delle bandiere del mondo del lavoro conservate dall´Archivio Centrale dello Stato. La collezione, unica nel suo genere, fa parte del fondo della Mostra della rivoluzione fascista, organizzata dal regime nel 1932, per il decennale dell´avvento del potere, attraverso la presentazione di giornali, documenti e cimeli. La mostra si proponeva di celebrare i fasti del fascismo e dimostrare il ruolo essenziale che esso avrebbe svolto per risanare i mali d´Italia a partire dalla lotta per l´intervento nella prima guerra mondiale. In questa autoesaltazione, un posto importante era assegnato alle lotte contro le organizzazioni del movimento dei lavoratori tra il 1919 e il 1921, e proprio in quelle sale, a titolo di cimeli, erano "ammassate le bandiere rosse strappate ai nemici della patria", come recita il catalogo della mostra.
In realtà, quelle presentate nelle sale erano solo una piccola parte delle circa 300 bandiere delle organizzazioni operaie e contadine inviate a Roma dalle varie federazioni fasciste locali che le avevano razziate nelle diverse regioni d´Italia. La raccolta così messa insieme dal regime, per uno di quei paradossi che spesso ricorrono nella storia, rappresenta una collezione unica nel suo genere per quantità e qualità dei materiali, molti dei quali risalgono all´800. Non vi sono infatti solo le bandiere dei partiti (socialista, comunista, cattolico, anarchico), ma soprattutto delle organizzazioni di mestiere e delle società di mutuo soccorso, che cominciarono a costituirsi fin dagli anni immediatamente successivi all´Unità, spesso attribuendo la presidenza onoraria a Giuseppe Garibaldi.
Scorrendo la carrellata delle immagini, dei motti e dei simboli, ma anche dei colori che ricorrono sulle bandiere (dal bianco dei cattolici al verde massonico, dal rosso al nero degli anarchici) colpisce la varietà e la ricchezza d´ispirazione letteraria e politica che queste immagini e queste parole restituiscono. Leggerle e studiarle arricchisce di molto la conoscenza della nostra storia, senza considerare le emozioni che questi cimeli ancora riescono a suscitare.
Nel 1980 molte di queste bandiere, accuratamente restaurate, vengono esposte al Museo del Risorgimento di Torino, in una mostra organizzata dal Centro Piero Gobetti e dallo stesso Archivio Centrale dello Stato ed inaugurata dall´allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Solo nel 2006 quelle bandiere tornano a Roma e l´Archivio Centrale dello Stato. Data la particolare delicatezza dei materiali, una selezione relativa soprattutto alle associazioni più antiche. A rotazione altre presentazioni seguiranno, restituendo alla pubblica conoscenza la testimonianza di un capitolo importante della nostra storia che solo per una particolare e paradossale "astuzia della ragione" si sono sottratte al deperimento che per lo più attende cimeli di questa natura.

Fonte: Organizzazioni sindacali in Archivio Istoreto, fondo Bandiere dei lavoratori [IT C00 FA23]

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Fonte: gdg

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