28 Giugno 2017
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"Lo dicevano alle Pile...Be mi tempi ..."

12-03-2011 16:09 - News Generiche
La copertina del libro di Sergio Luppichini
Alcuni giorni orsono ho ricevuto una graditissima sorpresa. Il postino mi ha recapitato un pacchetto contenente un libro scritto in vernacolo pisano dal titolo che è tutto un programma: "Be´ mi´ tempi". Autore l´amico Sergio Luppichini che racconta Le Fornacette e i fornacellesi del tempo passato.
In copertina una vecchia immagine da sogno del nostro paese rimanda il lettore a struggenti ricordi e a mitici personaggi..."Be mi tempi" è proprio un titolo molto indovinato e un bel regalo per me appassionato di storia locale.
Il libro era accompagnato da una lettera con la quale Sergio, comparando il mio libro "I poponi del francese" al suo, sottolinea la differenza generazionale. "Non so quale delle due età sia migliore. A te la scelta! Io ho inteso far conoscere questo vecchio mondo che purtroppo pochi conoscono perché gran parte degli amici di scuola e coetanei sono morti, ma che, almeno per sentito dire, alcuni rimpiangono". Così scrive Sergio ed io condivido pienamente questo richiamo della foresta, l´attaccamento alle proprie radici, seppure Fornacette, specialmente oggi, non brilli per bellezza o tradizioni particolari. Sergio Luppichini, anche se non abita più a Fornacette da molti anni, rimane pur e per sempre un fornacettese D.O.C.G.
Il suo libro si legge tutto d´un fiato e provoca nel lettore un turbinio di emozioni, di ricordi struggenti conditi da una buona dose di nostalgia. Una miscela di sentimenti che arriva direttamente al cuore. Lo ammetto, mi sono commosso e divertito allo stesso tempo, nel leggere personaggi, luoghi, usanze che con Sergio ritornano dirompenti sulla scena come affreschi riscoperti che si credevano ormai perduti. Sergio, che è anche un ottimo pittore, descrive con maestria i luoghi e i confini che caratterizzarono il paese a su´tempi e che non era poi troppo diverso da quello nel quale abbiamo vissuto la nostra gioventù. Rispetto alla generazione di Sergio, noi abbiamo avuto la grande fortuna di non aver vissuto gli orrori provocati dalla guerra. La nostra rimane una generazione nata a cavallo tra i barrocci e la telematica, tra il boom economico e il ´68 fino all´era di internet.
Oggi il villaggio è globale ma volete mettere com´era più bello e romantico ascoltare le massaie: "Alle pile, lo dicevano alle pile" per commentare la veridicità di un fatto o di un pettegolezzo paesano. Infine come dimenticare i ditali di farina dolce tirati nella brace del focarile, il pallottolaio del bar di Beppino, il Ciuino e la lettera sotto il piatto a babbo per Natale, pane, vino e zucchero per merenda, il Meccano, le schiacciate di Pasqua "badate", la Pista, il Fosso, i mestieri dei fornacettesi e via con i personaggi: il nonno Guglielmo, la sora Crotilde, la miseria, il trammino, Mileno, Toscano di Cice, il Bimbone, Ambertino del Picchi e via con questo strepitoso viaggio nella memoria raccontato con dovizia di particolari dal nostro Sergio, tanto che ad un certo punto è come se, magicamente, noi che c´eravamo, si rivivesse quel paese dove i ragazzi facevano il bagno nel Fosso.
Grazie Sergio. Grazie a nome di tutti i paesani vecchi e nuovi, per questo regalo che rappresenta una testimonianza importante e significativa della nostra storia. Per questo "Be´ mi´ tempi" è, per Noi delle Fornacette, il libro del 150 Anniversario dell´unità d´Italia. Dove si trova ? Nelle edicole e nel cuore dei vecchi, ma sempre in Pista, fornacellesi come noi.

mauro pardini






Fonte: gdg

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