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NEL FOSSO RITORNA LA PESCA ALLE ANGUILLE CON LA MAZZACCHERA

08-04-2016 22:09 - News Generiche
La Pesca alla mazzacchera.

Tipica pesca praticata presso le zone lacustri e i fiumi ricchi di anguille, specialmente in Toscana e nella valle del Comacchio. Le poche attrezzature necessarie ne fanno una pesca accessibile a tutti, a patto di conoscere le abitudini del pesce e i periodi ideali alla cattura. Il momento migliore è maggio, quando le piogge primaverili intorbidiscono e rendono limacciose le acque dei torrenti e dei fiumi. Si pesca dall´imbrunire fino alle prime ore della mattina, momento in cui le anguille preferiscono cibarsi. Le attrezzature sono costituite da: una canna di bambù con una lenza di robusto spago scuro con un piombo legato all´estremità, un ombrello rivestito di rete fine ed elastica, uno sgabello in legno da infilare nella sabbia della riva del fiume e, ovviamente, la mazzacchera. La mazzacchera viene così preparata: ci si procurano dei lombrichi di terra e, con l´ausilio di un agone legato ad uno spago, si infilano uno ad uno in modo da formare un cordone di di circa un metro e mezzo. Dopo di che si attorciglia il cordone a spirali in modo da formare un gomitolo, che al momento della pesca viene ancorato all´estremità della lenza, vicino al piombo, con l´ausilio di un moschettone metallico o semplicemente con un nodo ben stretto ma facile da sciogliere, nel caso in cui la vecchia mazzacchera vada sostituita con una nuova durante la pesca.
Una volta scelto il luogo deputato alla pesca si pianta lo sgabello nel terreno, vicino alla riva, si lega una canna al manico dell´ombrello e si prepara la canna con la mazzacchera.Una volta gettata la lenza nell´acqua del fiume si tiene il filo in leggero tiro, in modo da sentire il momento in cui l´anguilla becca, ovvero sta tentando di mangiare l´esca, questo perché non viene usato nessun tipo di galleggiante e l´unico modo di capire quando è il momento di recuperare la lenza è quello di stare ben attenti ad ogni vibrazione. Una volta che l´anguilla ha mangiato parzialmente la mazzacchera si solleva semplicemente la canna estraendo il pesce dall´acqua. Con molta attenzione si porta l´ombrello (con l´ausilio della prolunga di bambù) sotto la preda che in breve si stacca da se mollando l´esca e ricadendo dentro la rete dell´ombrello stesso. L´ombrello viene riposto per tre quarti in acqua vicino al pescatore e la pesca riparte. In momenti buoni si possono raggiungere catture considerevoli, anche decine di anguille per sera, ma se i tempi non sono maturi si può tornare a casa con la rete vuota, come è successo agli amici pescatori protagonisti della battuta di pesca da me fotografata. Peccato, già stavo assaporando la tenera carne bianca del pesce, magari fritta o in umido, accompagnata da un buon vino, non mi resta che sperare in una serata più fortunata!



Fonte: gdg

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