24 Giugno 2017
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ORAZIONE FUNEBRE IN MORTE DI FRANCESCO

10-10-2014 22:03 - News Generiche
Calcinaia 29 Maggio 1992 - Il Sindaco di Calcinaia Francesco Petroni consegna al Sindaco di Vilanova del Cam Joan Vich i Adzet le chiavi della nostra citt in occasione del Gemellaggio Ufficiale tra le due due comunit.
In segno di affetto e stima si pubblica l´orazione Funebre letta da un commosso Gabriele Orsini a centinaia di persone che hanno voluto rendere l´ultimo saluto a Francesco Petroni, stimatissimo (e ultimo) Sindaco Comunista del Comune di Calcinaia.
La redazione di noidifornacette.it si associa al dolore della famiglia e degli amici del caro Francesco.

Orazione funebre in morte di Francesco

Cara Mara caro Gabriele caro Stefano , cari compagni ed amici che siete qui convenuti per dare l´ultimo addio a Francesco ma Francesco non morto perch non morta l´idea per la quale Francesco ha lottato ed ha vissuto in coerenza per tutta la sua esistenza ( funestata sempre da grandi sofferenze alle quali ha sempre risposto con coraggio e tenacia , )quell´idea del comunismo che l´ha visto sempre in prima linea dai tempi in cui da ragazzotto scaldava la colla da Sandrino e che a differenza di tanti compagni non ha mai dimenticato , fino a diventare un dirigente del partito e poi un consigliere comunale e poi , sindaco ma di tutti, senza distinzioni di fede o di appartenenza , pronto ad ascoltare tutti e soprattutto a cercare soluzioni ai problemi di tutti, sfidando senza timori anche normative inique , personaggi e situazioni a volte difficili da affrontare .
Francesco uomo mite , uomo del dialogo ma deciso per raggiungere nel suo comune ma anche nella societ in genere , quell´ideale di giustizia sociale che fin da ragazzo l´aveva appassionato e che non l´abbandoner pi per tutta la sua travagliata esistenza e che sar da esempio e da guida per i suoi adorati figli ai quali lascia questo patrimonio questa eredit ineguagliabile e che noi abbiamo sempre apprezzato da quando , sotto la sua guida negli anni ´60 , costituimmo il circolo giovanile comunista Ovidio Franchi , fino a poco tempo fa´ , quando durante le riunioni periodiche del nostro gruppetto che chiamavamo nostalgicamente Soviet , si cercava Francesco per chiedere e concordare la linea , con Francesco sempre pronto alle mediazioni intelligenti pur di raggiungere risultati condivisi .
Purtroppo vero , ultimamente aveva abbandonato l´impegno che l´aveva contraddistinto per pi di 50 anni nella sua Fornacette , nel suo comune , alla Piaggio dove era umilmente ritornato a fare l´operaio dopo gli anni da sindaco ma senza perdere la passione per aiutare i pi deboli , per cercare soluzioni ai problemi della sua gente e cos aveva realizzato questa struttura della Pubblica Assistenza che diventato un modello anche per la sanit della Toscana e ora lo vede qui disteso nel letto di morte , ma sorridente perch sa di aver compiuto la sua missione sulla terra e sa che la sua semina , te lo garantiamo noi tutti , Francesco , qui riuniti intorno a te , continuer a dare i suoi frutti .
Te , Francesco , non ti aspettavi un posto in Paradiso , come nemmeno tanti di noi , ma sicuramente tu avrai un posto nella prima fila , che pure te avevi sempre snobbato , schivo com´eri , nella prima fila della nostra memoria e di tutti quelli e sono tanti che ti hanno voluto bene e continueranno ad averti nei loro cuori ad esempio di civica virt .
Diceva il poeta "ti sia leggera la terra sotto cui riposerai" e soprattutto ti sia di conforto la stima , l´amicizia e il ricordo affettuoso e imperituro che specialmente noi del vecchio Soviet di Fornacette ti dedicheremo sempre , come la cravatta rossa che simbolicamente i tuoi familiari ti hanno voluto lasciare a ricordo del tuo impegno nella nostra societ.


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