11 Dicembre 2017
che c´è di nuovo

RADICI - "LA BANCHINA" DI FORNACETTE

24-08-2012 21:30 - News Generiche
25 Giugno 1963 - Inaugurazione della prima sede sociale
La Banca di Credito Cooperativo di Fornacette ha festeggiato nel 2012 i primi 50 anni di attività. Una storia fatta di sviluppo e crescita del paese e dell´intera economia locale. Nutrito il programma delle iniziative per il 50° anniversario.

La redazione di Noidifornacette nel complimentarsi con i dirigenti e il personale della Banca,anche per il ruolo sociale svolto in favore della nostra comunità, desidera ricordare com´è nata e chi ha fondato la Cassa Rurale ed Artigiana, ribattezzata da noi paesani "La Banchina".

Il cammino amministrativo-sociale dell´attività cooperativistica in Fornacette inizia ufficialmente con la costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana, in una prima sede, stanza in affitto di mq. 25, in Via Tosco Romagnola n.159, nel giugno 1963.

25 Giugno 1963 - Inaugurazione della prima sede sociale

La domanda alla Banca d´Italia per aprire lo sportello, fu portata nel gennaio 1960 dal Sig.Dino Masoni accompagnato dal Prof.Celso Cosimini ed accolta ed autorizzata nell´agosto 1962, come società cooperativa a responsabilità limitata e con un capitale di L.1.005.000 dal Direttore della Federazione delle Casse Rurali ed Artigiane di Firenze, il Rag.Pietro Fabbri. Sono inizialmente 37 gli operatori economici della Cassa, n.22 artigiani, n.8 agricoltori , 6 professionisti ed un sacerdote, il parroco delle Fornacette. Nella prima assemblea dei soci del 9 ottobre 1962 vengono redatti l´atto costitutivo e l´approvazione dello Statuto Sociale, con l´elenco dei soci, la dicitura del mestiere o professione, secondo l´art.4 comma 2 del Testo unico. L´atto viene così confermato dal Notaio Dott.Galeazzo Martini, dichiarante la costituzione della Cassa a responsabilità limitata, con sede a Fornacette, nelle disposizioni accordate dal Comitato interministeriale per il Credito e Risparmio, già comunicato alla Banca d´Italia, protocollo n.3456, diretto al Sig.Dino Masoni, promotore della Cassa. Lo scopo della Cassa è di procurare il credito ai propri soci, di compiere le operazioni e i servizi di banca a favore degli agricoltori ed artigiani, per il miglioramento delle loro condizioni morali ed economiche. I soci sottoscrivono le loro azioni versate al Cassiere Signor Dino Masoni e stabiliscono di chiudere il primo esercizio sociale il 31 dicembre 1963, dal quale emerge una precisa concordanza dei dati dell´attività svolta dal 26 giugno al 31 dicembre 1963, che enunciano depositi in lire 25.726.699, i profitti e le rendite in lire 475.018, spese e perdite in lire 443.728, utile netto di esercizio lire 31.290. Ai soci presenti in 20 su 42 iscritti, sotto la presidenza del Dott.Antonio Bona come sintesi del bilancio, viene sottolineata una doverosa precisazione:

"Chi si rivolge ai nostri sportelli sa che è una cooperativa fra operatori economici, rurali ed artigiani , per cui da noi dipendono le decisioni, sia pure nel più scrupoloso rispetto alle leggi che regolano l´attività delle Casse di credito e degli istituti bancari più in generale, e quindi solleciti a comprendere i problemi del singolo e della comunità, non solo, ma la cassa è spesso presente di sostegno nel tessuto sociale e nelle iniziative culturali, sportive e ricreative di Fornacette, per cui l´intera popolazione la considera una cosa propria da sostenere e sviluppare".

Gli articoli dello Statuto sono 38. I primi 3 determinano la denominazione, la sede, lo scopo e la durata della società.Gli articoli 4 - 6 riguardano il patrimonio sociale, gli articoli 7 - 12 determinano gli impegni e i doveri dei soci, gli articoli 13 - 16 enumerano le operazioni della Cassa, gli articoli 17 - 34 specificano gli Organi Sociali: l´Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Sindaci Revisori. Ritengo doveroso e significativo ricordare i nomi dei primi soci che hanno approvato l´atto costitutivo e la Cassa:

- Don Giovanni Gherardi
- Ing.Arnaldo Agostini
- Ilio Batini
- Luciano Batini
- Dino Batini
- Dott. Antonio Bona
- Asvero Baggiani
- Ado Basilei
- Arrigo Basilei
- Angelo Cardini
- Renzo Casarosa
- Dino Carli
- Livio Cipolli
- Antonio Cervelli
- Giorgio Coletti
- Ranieri Collavoli
- Libero De Nardis
- Elio Dell´Unto
- Dino Fantozzi
- Emilia Fantozzi
- Giuseppe Ferrucci
- Giorgio Franchi
- Giuliano Gambini
- Goliardo Malloggi
- Gastone Malloggi
- Alessandro Marinai
- Dino Masoni
- Gherardo Mazzei
- Galliano Panichi
- Averardo Pardossi
- Leopoldo Puccinelli
- Valdemaro Ricci
- Ugo Rotini
- Ferdinando Salvi
- Giuseppe Taliani
- Alberto Tognoni
- Ilio Signorini

Soci assenti all´atto:
- Mario Casarosa
- Oriano Marinai
- Giuliana Maneschi

Viene eletto il 1° Consiglio della Cassa così formato

Presidente - Dott. Antonio Bona
Vice Presidente - Ing.Arnaldo Agostini

Consiglieri
Angelo Cardini
Dott.Giorgio Coletti
Goliardo Malloggi
Leopoldo Puccinelli
Alberto Tognoni

Collegio Sindacale
Renzo Casarosa - Presidente

Membri effettivi
Dino Carli
Jori Batini

Supplenti
Giuliano Gambini
Averardo Pardossi

I soci da 37 salgono a 42 nel 1964 ed il capitale passa da 701.000 a 780.000 lire e i depositi a 30.941.275 di lire, come è confermato da un verbale dell´assemblea dell´aprile del 1964.

Così nel 1971 la Cassa Rurale ed Artigiana inaugura la nuova sede di proprietà, moderna, funzionale ed accogliente. Il 24 ottobre alla presenza delle autorità, del Direttore della Banca d´Italia.

Il Consiglio d´Amministrazione era così composto

Presidente Dino Carli
Vice Presidente Elio Masoni

Consiglieri
Piero Panicucci
Carlo Boldrini
Bruno Frangioni
Gino Ragoni

Collegio Sindacale
Antonio Macaluso
Aldemaro Marconcini
Rolando Canneri

Dal libro "Le Casse Rurali di Cascina, Bientina e Fornacette"
di Mario Andreazza - B&V Editore in Pontedera - Anno 1995


LA BANCA OGGI 10 novembre 2013

Da Cassa Rurale ed Artigiana, o meglio da "Banchina", come la chiamavano familiarmente i paesani all´inizio degli anni ´60, a Banca di Credito Cooperativo e da oggi "Banca di Pisa e Fornacette - Credito Cooperativo". Così ha deciso l´assemblea straordinaria dei soci (circa ottomila) che si è riunita domenica 10 novembre 2013 al PalaCongressi di Pisa.

Da quel lontano 25 Giugno 1963, data della sua fondazione, la banca dei fornacellesi ne ha fatta di strada. Con le sue 22 filiali assume oggi un ruolo importante nell´economia della provincia al servizio di imprese, cittadini e istituzioni. Per evidenziare l´importanza della nostra Banca sono sufficienti 40.000 conti correnti e una quota di mercato pari al 10% in tutta la provincia.

Ciò è reso possibile grazie alle notevoli qualità della dirigenza e ad una attenta strategia imprenditoriale che cerca di dare risposte concrete ad una crisi che attanaglia mezzo mondo e soprattutto i soggetti più deboli della nostra società.
La direzione generale resta a Fornacette, ma in un edificio più grande, in costruzione vicino al vecchio sulla Via Tosco Romagnola, mentre la sede legale già si è si spostata a Pisa («per facilitare i rapporti istituzionali») al primo piano dell´ex albergo delle "Tre Donzelle", sul lungarno Pacinotti.

Da vecchi fornacellesi siamo orgogliosi di questa nuova affermazione e sviluppo della Banca di Fornacette che da oggi si associa al nome di Pisa e alla sua gloriosa storia. Auguriamo a tutto la staff dirigenziale, ai dipendenti tutti un grande in bocca al lupo e buon lavoro !

Per saperne di più:

- http:/www.bancadipisa.it/
- Tel. 0587 429111
- Fax 0587 429506
- E mail: bancadipisa@bancadipisa.it


La redazione di ndf.it



Fonte: gdg

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